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A naso si sceglie l'uomo ideale

Uno studio condotto a Praga dimostra che l'uomo si sceglie dall'odore

Craig Roberts dell'Università di Praga ha condotto uno studio secondo il quale Il profumo dell' uomo esiste, e permette di individuare il compagno "piu' adatto". Il partner, si riconosce 'a naso', specie nel periodo di massima fertilità infatti le donne preferiscno il maschio dominante per assicurarsi la scelta migliore in termini di geni da trasmettere a un'eventuale prole.
È emerso che le donne nel periodo dell'ovulazione, valutano più attraente, sexy e virile l'odore raccolto da uomini dichiarati dominanti. Secondo Roberts tale preferenza sarebbe il risultato di un complesso meccanismo evolutivo che impone loro di scegliere il maschio per massimizzare il bene della prole quando la probabilità di concepimento è elevata.
Da poco tempo la scienza è stata in grado di dare una risposta ai perché degli effetti di odori e profumi.
L'olfatto e il gusto si sviluppano molto precocemente nel feto; non è improbabile che quindi, attraverso il liquido amniotico, si faccia conoscenza delle fragranze recepite dalla madre e già allora nascano delle preferenze o delle avversioni alimentari e olfattive in base alle reazioni che gli odori producono su di lei.
Esperimenti su animali, con l'introduzione di particolari essenze nella placenta o aromatizzando il cibo della femmina gravida con determinate spezie, hanno dimostrato che i cuccioli, alla nascita, mostrano una spiccata predilezione per queste sostanze. Il neonato distingue l'odore della propria madre da quello delle altre donne già intorno al sesto giorno di vita; per altro, è in grado di riconoscere la "fragranza" del seno anche se non è mai stato allattato.
Attorno ai cinque, sei anni, fase in cui Freud ha postulato che il bambino sviluppi una forte attrazione per il genitore di sesso opposto e antagonismo per quello dello stesso sesso, degli studi hanno messo in evidenza che il "pargolo" trova stimolante l'odore della madre (o del padre, se si tratta di una femmina) e repellente quello del padre.
Rachel Herz dell'Università della Pennsylvania ha dimostrato sperimentalmente quella che è un'esperienza comune, cioè che un odore "impregna" un'esperienza, rendendone più forte il ricordo. Questo fenomeno, spiega la studiosa, è da attribuire al fatto che la regione del cervello preposta all'elaborazione olfattiva è direttamente connessa con amigdala e ippocampo, le sedi dei ricordi, specie quelli ad alto tenore emotivo.
L'odore è come un'impronta digitale: unico e inimitabile. I partner sono in grado di riconoscersi annusando semplicemente l'odore delle magliette indossate.
Non serve essere scienziati per scoprire che l'odore o il profumo dell'altro può rivelarsi potente afrodisiaco.
E' poi esperienza comune che un profumo di per sé indifferente possa diventare estremamente attraente se sentito su una persona di cui siamo innamorati; così come è tutt'altro che infrequente percepire all'improvviso il suo odore nei momenti più disparati e in totale assenza della sua persona o di capi d'abbigliamento o altro che siano stati a contatto con essa.
Un'altra indagine condotta nell'università di Chicago ha dato prova che delle donne cui è stata fatta annusare una fiala contenente gocce di secrezione ascellare dei propri compagni, sottoposte ad un tedioso esperimento, mantengono un umore positivo molto più a lungo di altre che hanno annusato un'ampolla contenente solo un liquido neutro.
Konig e Schultze-Westrum, con un'arguta sperimentazione, hanno potuto verificare che l'odore personale esercita un'influenza non trascurabile nei giudizi di simpatia e antipatia verso degli sconosciuti. Le donne sono più sensibili all'odore del maschio, benché quest'ultimo adotti l'odore personale come criterio nella scelta del parner in misura notevolmente superiore di quanto non faccia il
gentil sesso.
Per quanto riguarda l'odore personale, le donne di solito valutano il proprio odore come gradevole, mentre l'uomo lo trova indifferente se non addirittura da far "storcere il naso". Entrambi i sessi sono però concordi nel giudicare più piacevole la "profumazione" femminile.
L'odore può provocare degli effetti inconsci. In particolare le molecole odorose, denominate feromoni, che negli animali regolano corteggiamento e riproduzione, inducono dei fenomeni quantomeno insoliti.






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